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Scaduto Contributo/Fondo perduto Abruzzo +19

Strategia italiana per la Banda Ultra Larga

Aperto dal 30/06/2015 · Scadenza 31/12/2022
Agevolazione
Contributo/Fondo perduto
A chi si rivolge
Cittadino · Impresa
Territorio
Abruzzo · Basilicata +18

Chi può partecipare

  • Soggetti ammessi: Cittadino, Impresa
  • Dimensione d’impresa: Grande Impresa, Media Impresa, Microimpresa, Non classificabile/classificato, Piccola Impresa
  • Territorio: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto
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Descrizione

Cos'è La Strategia italiana per la Banda Ultralarga – definisce le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi di trasformazione digitale indicati dalla Commissione europea nel 2016 e nel 2021 – rispettivamente con la Comunicazione sulla Connettività per un mercato unico digitale europeo (cd. ‘Gigabit Society’) e la Comunicazione sul decennio digitale (cd. “Digital compass”). A chi si rivolge Il Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano destina 6,7 miliardi di euro per i progetti che costituiscono la Strategia per la Banda Ultralarga. Si tratta di risorse che si aggiungono agli investimenti già avviati per realizzare la transizione digitale in favore di cittadini e imprese. Cosa prevede La Strategia, oltre ad avere come obiettivo il completamento del Piano di copertura delle aree bianche e delle misure a sostegno della domanda già avviate (c.d. voucher), prevede cinque ulteriori Piani di intervento pubblico per coprire le aree geografiche in cui l’offerta di infrastrutture e servizi digitali ad altissima velocità da parte degli operatori di mercato è assente o insufficiente, e si prevede lo sarà anche nei prossimi anni. L’obiettivo concreto della Strategia, così come indicato nel PNRR, è di portare la connettività a 1 Gbit/s su tutto il territorio nazionale entro il 2026, in anticipo rispetto agli obiettivi europei fissati al 2030.

Settori ammessi

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