Cos'è L'avviso è finalizzato alla selezione e al successivo finanziamento di proposte di intervento, presentate da parte privati concessionari e/o terminalisti che operano all’interno delle aree portuali, aventi come obiettivo la riduzione delle emissioni di CO2 e degli altri inquinanti causate dai motori endotermici dei mezzi di loro proprietà, limitatamente alle operazioni svolte nelle aree portuali, da finanziare nell’ambito della Missione 3 “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”, Componente 2 “Interventi e logistica integrata”, Investimento 1.1 “Porti Verdi: interventi di energia rinnovabile ed efficienza energetica nei porti”. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente avviso pubblico i privati terminalisti e/o i singoli titolari di una concessione o altro titolo equivalente rilasciati dall’Ad SP che operino all’interno dei Porti di Trieste e Monfalcone, ai sensi di quanto previsto dalla Legge n. 84 del 1994 e dall’art. 36 del R. D. n. 327 del 1942 e ss. mm. e ii., che intendono realizzare gli interventi di cui al punto 2.2 dell’Avviso pubblico del 25 agosto 2021, descritti al comma 1, nell’ambito di quanto prescritto al successivo articolo 5 e che alla data di presentazione della domanda di agevolazione di cui all’articolo 9, comma 1:a) sono regolarmente costituiti ed iscritti come attivi nel Registro delle imprese;b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono sottoposti a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coattiva o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo, ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale, o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;c) sono in regime di contabilità ordinaria;d) sono in regola con le disposizioni vigenti in materia di obblighi contributivi;e) sono titolari di una concessione valida o di altro titolo equivalente e operano all’interno dei porti di Trieste e Monfalcone;f) garantiscono, nel caso in cui si operi anche in settori diversi o si esercitino anche altre attività escluse dal campo di applicazione del Regolamento 2023/2831 “de minimis”, con mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che la predette attività esercitate nei settori esclusi non beneficiano di aiuti concessi a norma del Regolamento 2023/2831 “de minimis”. Cosa prevede Le agevolazioni di cui al presente Bando pubblico sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto nei limiti di un’intensità massima di aiuto fino al 100% dei costi ritenuti ammissibili, nel rispetto del massimale non superiore a 300.000,00 euro nell’arco di tre anni. Sono ammissibili gli interventi che prevedono:a) Acquisto di gru mobili, carri ponte, tramogge e altri mezzi per la movimentazione delle merci, nuovi ad alimentazione elettrica/idrogeno in sostituzione dei mezzi a motore endotermico o elettrificazione degli stessi; b) Acquisto di macchine mobili per la movimentazione di containers ISO pieni e vuoti elettrici in sostituzione di macchine a motore endotermico;c) Acquisto di locomotori, locotrattori alimentati ad elettricità o idrogeno per la movimentazione di carri ferroviari all’interno dell’area;d) Sostituzione dei mezzi a motore endotermico per la raccolta dei rifiuti o navette per il trasporto collettivo di persone con analoghi mezzi alimentati ad elettricità/idrogeno, sostituzione di autovetture di servizio per il trasporto di persone all’interno dell’area portuale con mezzi alimentati ad elettricità/idrogeno.