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Scaduto Contributo/Fondo perduto Puglia

Avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio del Comune di Brindisi

Aperto dal 13/11/2025 · Scadenza 29/01/2026
Dotazione
€ 7.945.860
Agevolazione
Contributo/Fondo perduto · Prestito/Anticipo rimborsabile
A chi si rivolge
Consorzio · Cooperative/Associazioni Non Profit +2
Territorio
Puglia

Chi può partecipare

  • Soggetti ammessi: Consorzio, Cooperative/Associazioni Non Profit, Impresa, Rete d'impresa
  • Dimensione d’impresa: Grande Impresa, Media Impresa, Microimpresa, Piccola Impresa
  • Territorio: Puglia
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Descrizione

Cos'è In data 10 luglio 2025 è stato sottoscritto tra il Ministero delle Imprese e del made in Italy, la Regione Puglia e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia , un nuovo Accordo di Programma finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nei territori del Comune di Brindisi e della Provincia di Brindisi. L’Accordo ha per oggetto la prosecuzione dell’attuazione del precedente Accordo di Programma del 4 gennaio 2018, ad oggi scaduto, e ne conferma gli obiettivi.  Con circolare direttoriale 10 ottobre 2025, n. 2409, è stato pubblicato Avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio del Comune di Brindisi ai sensi della legge 30 dicembre 2004 n. 311, articolo 1, comma 265 e nel territorio dei Comuni della Provincia di Brindisi ai sensi del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito in legge 14 maggio 2005, n. 80, articolo 11, commi 8 e 9, e del D. P. C. M. del 7 luglio 2005 tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989.  A chi si rivolge Possono presentare domanda di agevolazione le imprese già costituite in forma di società di capitali; possono altresì presentare domanda di agevolazione le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile. Sono altresì ammesse le reti di imprese, costituite da un minimo di 3 ed un massimo di 6 imprese, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete di cui all’articolo 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modifiche e integrazioni.  Cosa prevede L’incentivo promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale del Comune di Brindisi e del territorio dei Comuni della Provincia di Brindisi come individuati ai sensi del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito in legge 14 maggio 2005, n. 80, articolo 11, commi 8 e 9, e del D. P. C. M. del 7 luglio 2005 tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989. In particolare, le iniziative imprenditoriali devono: a. prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e/o innovazione di processo, progetti di ricerca e/o di sviluppo sperimentale e da progetti per la formazione del personale; b. comportare il mantenimento o l’incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato concedibile non può essere inferiore al 20% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER. I programmi di investimento produttivo possono essere ammessi alle agevolazioni anche alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 2831/2023 sugli aiuti “de minimis”. 

Settori ammessi

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